L'infinito

L'infinito
Cosa nasconde lo spazio infinito?Ci sono altre forme di vita?Saremo in grado di trovarle?

domenica 20 marzo 2011

Il Sole

Se non avete voglia di leggere vi posto qui un link con un video che riassume il contenuto del post(http://www.youtube.com/watch?v=SOz1bpRk08k)
Il sole è la stella madre del nostro sistema solare,attorno al quale ruotano 9 pianeti(Mercurio,Venere,Terra,Marte,Giove,Saturno,Urano,Nettuno e Plutone),con i relativi satelliti,corpi minori e polveri.
Il Sole è una stella media-piccola,classificata come una nana gialla,con temperatura superficiale di circa 5780 K,costituita per 74% idrogeno, 25% elio e una piccola percentuale di metalli pesanti.Ogni secondo le reazioni nucleari del Sole producano 1026 J di energia,emessa come radiazione elettromagnetica e flusso di particelle.Tutto ciò permette la vita sulla terra.
Il Sole orbita ad una distanza dal centro della Via Lattea stimata intorno ai 26000 anni luce.
Si pensa che il Sole si sia formato circa 5 miliardi di anni fa dall'esplosione ,di una o più supernovae nelle vicinanze di un'estesa nube molecolare del Braccio di Orione.Il Sole al giorno d'oggi è in una fase di stabilità,nel quale l'idrogeno viene trasformato in elio con produzione di energia.Si pensa che tra altri 5 miliardi di anni l'idrogeno contenuto nel Sole si esaurirà,così entrerà in una fase di forte instabilità,formando una gigante rossa,che dall'elio formerà carbonio e ossigeno.Le dimensioni della gigante rossa saranno 100 volte quelle attuali,così Mercurio,Venere e probabilmente la terra verranno inglobate nella stella morente.Così anche la gigante rossa degenererà,formando una nana bianca,che dopo miliardi di anni si raffredderà diventando una nana nera.

Nulla si conosce sul nucleo solare, perciò le indagini si limitano alla fotosfera, che è la parte luminosa a noi visibile e all'atmosfera che la circonda e che può essere esaminata durante le eclissi, quando cioè la Luna copre la massima parte del disco solare e perciò l'atmosfera non è più abbagliata dalla fotosfera. Concludendo, la struttura solare si può chematizzare così:

  • nucleo

  • fotosfera (con macchie e facole)

  • atmosfera (stato di inversione, cromosfera, corona solare)    

  • Il Nucleo

    Per la conoscenza del nucleo ci si basa sull'evoluzione stellare; si calcola che la temperatura del nucleo debba raggiungere i 10 milioni di gradi Kelvin e che per questa elevatissima temperatura la materia debba essere allo stato gassoso.

    La Fotosfera

    La fotosfera all'indagine spettroscopica risulta costituita da vari elementi chimici. Mentre il Berillio e il Boro sono presenti in piccolissima quantiaà, poichè distrutti dalle reazioni termonucleari durante la fase giovanile del Sole, l'Idrogeno e l'Elio sono di gran lunga i più abbondanti; infatti l'80% dell'energia solare è dovuto alla trasformazione dell'Idrogeno in Elio.La fotosfera ha l'aspetto ora di reticolo luminoso, ora di granuli, interrotti da macchie (aventi diametro di 500-800km). Le macchie sono aperture superficiali di cavità profonde fino a migliaia di km occupate da vapori e gas in parte non luminosi; sono sede di grandiosi fenomeni dinamici, termici, magnetici, elettrici dovuti all'attività interna del Sole. Esse di spostano dal margine orientale (sinistro per chi guarda il Sole nel nostro emisfero e avendo il Nordo alle spalle) verso ovest. Ciò ha permesso di affermare il movimento di rotazione del Sole da Ovest ad Est intorno ad un asse che è quasi perpendicolare al piano dell'orbita terrestre e che avviene in un periodo di 25-34 giorni nostri e precisamente: rotazione all'equatore in 25 giorni, ai poli 34 giorni.
    Ciò dimostra, non essendo uguale la durata di rotazione di tutti i punti, che il Sole almeno in superficie non è solido e che la velocità di rotazione del Sole, oltre che aumentare verso l'equatore, aumenta anche con l'altezza dei diversi strati della sua atmosfera; però nelle regioni molto alte la velocità non è uniforme.
    Anche la distribuzione delle macchie non è unifrome e il loro numero non è costante. Inoltre esse si muovono indipendentemente dal moto di rotazione. Nei periodi di attività le macchie compaiono a circa 40g di latitudine nord e sud e lentamente discendono verso l'equatore fino a circa 5g dove vanno estinguendosi, mentre nelle zone suddette di 40g ne compaioni delle altre prima che le precedenti siano scomparse.
    Attorno ai bordi delle macchie si osservano della facole cioè delle zone molto luminose. L'attività delle macchie raggiunge un massimo gni 11 anni. Quando il numero delle macchie è elevato e quando assai forte è l'intensità dei campi magnetici, la corona solare, durante le eclissi totali, appare solcata da pennacchi emergenti come petali di una dalia. Inoltre tali campi magnetici fanno da schermo ai raggi cosmici galattici, cosicchè un numero minore di questi ultimi raggiunge l'atmosfera terrestre. La maggiore o minore quantità di raggi cosmici è importante per la formazione, nella nostra atmosfera, del Carbonio 14 (C14) dovuta appunto alla loro azione. Poichè il C14 viene fissato dai vegetali insieme al C12 in conseguenza della fotosintesi, determinando la quantità di C14 presente nei composti organici degli anelli annuali che si formano nel tronco degli alberi, è possibile conoscere le fluttuazioni delle macchie solari avvenute nel passato. Infatti quando il Sole è meno attivo, il suo campo magnetico è meno esteso e di conseguenza la Terra riceve un maggior numero di raggi cosmici e nella sua atmosfera la percentuale di C14 aumenta.


    L'Atmosfera

    È dimostrata la sua presenza dall'attenuarsi dello splendore della fotosfera dal centro verso i margini. Questa atmosfera si rende visibile durante le eclissi titali ed e' brillante e rosea. Lo strato di questa atmosfera più vicino alla fotosfera è detto lo strato di inversione, miscuglio di vapori e di gas dello spessore di qualche migliaio di chilometri; la sua presenza è dimostrata dall'esame spetroscopico: cioè lo spettro della fotosfera sarebbe uno spettro continuo se i raggi luminosi provenienti da essa non attraversassero la zona di inversione, dove i vapori e i gas dei numerosi elementi chimici che vi si trovano assorbono le radiazioni corripsondenti a quelli che essi emetterebbero se si comportassero come sorgenti luminose. Perciò lo spettro solare è costituito da un fondo continuo emesso dalla fotosfera. colcato da righe nere dovute all'assorbimento da parte dei gas dello strato di inversione.Segue la cromosfera che è la zona più luminosa dell'atmosfera solare, alta 7000-9000km, di spelndore vario; sembra che in essa avvengano continue esplosioni, soprattutto in corrispondenza delle macchie della fotosfera, dove appunto si osservano delle protuberanze (getti di Idrogeno) della'ltezza di centinaia di migliai di chilometri, e dei brillamenti che sono improvvisi aumenti di luminosità accompagnati da espulsioni di particelle ionizzate, di radiazioni e di raggi X.
    Segue infine la corona solare dello spessore di circa 300.000km, di spledore maggiore quando ci sono le macchie. Essa è costituita di plasma in movimento turbolento generante una espansione continua di materiae solare altamente ionizzato (elettroni, protoni e nuclei di Elio), il "vento solare", messo in evidenza da sonde spaziali.
    La causa principale della fuga del vento solare è il campo gravitazionale del Sole che, nello sforzo di trattenere il gas coronale entro un volume chiuso, non fa che provocare la continua accelerzione di esso verso lo spazio interplanetario.
    La struttura della corona, che è visibile e perciò oggetto di studio solo durante le eclissi totali di Sole, varia notevolmente da un'celisse all'altra e la sua forma è connessa al ciclo undecennale della macchie solari, presentandosi più irregolare quando il numero delle macchie è al minimo.
    Nella corona si distinguono nettamente tre zone: la prima, alta circa due raggi solari (cioè circa 1.400.000km) è detta corona elettronica, perchè i suoi elettroni liberi diffondono la luce fotosferica e il suo spettro non presenta ricghe di assorbimento ma è continuo ed è perciò deto "K" (dal tedesco Kontinuum); segue la zona "F" così detta perchè nel suo spettro compaiono righe di Fraunhofer (di assorbimento); essa è quindi poco luminosa, ma la luce fotosferica viene diffusa dalla polvvere cosmica. La terza è molto rarefatta e la sua luce molto debole è dovuta agli ioni eccitati. È da questa zona che si origina il "vento solare".

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